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“Creo siti web in Sardegna. Ti aiuterò a rendere unica e riconoscibile la tua azienda su internet”

Studio Nutrizionista

Trovare i tuoi nuovi pazienti e
superare i competitor

Farsi strada come nuovo professionista della salute è difficile e richiede impegno
nel farsi conoscere e rendersi unici nel mercato

Ho svolto delle ricerche su come un nutrizionista appena introdottosi nel mercato della salute possa acquisire nuovi clienti velocemente e farsi valere contro i competitors con studi già avviati: con l’impegno e una solida strategia social.

Anticipo fin da subito che non ti darò una formula magica che risolverà tutti i tuoi problemi. Piuttosto ti elencherò le buone pratiche, suggerite più volte dai tuoi colleghi, da applicare nel tempo che ti aiuteranno a costruire la fiducia dei tuoi nuovi pazienti, in un ambiente competitivo come quello della salute italiana dove il nuovo è sempre visto con sospetto.

In questo articolo raggruppo, con tanto di link alle fonti, quello che ho potuto imparare leggendo sulle buone pratiche per trovare nuovi clienti e superare competitor aprendo un nuovo studio nutrizionista.

“Creo siti web per sardi”
Matteo Sechi.it

1. Capire chi siamo e cosa rende unico il nostro nuovo studio nutrizionista

Prendiamo come esempio il fatto che ti sei laureato/a da poco, hai preso un periodo di meritato vacanza/riposo e ora hai necessità di avviare il tuo studio nutrizionista, dermatologo, terapista e così via.

Che fare ora? Logo fatto da un amico; nel profilo Instagram ho postato qualche contenuto e faccio stories ogni giorno; al sito web ci penserò dopo. Perché mi arrivano pochi clienti? Perché stai facendo le cose giuste, ma nel modo sbagliato.

Prima di tutto, cerca di riordinare le idee: ti sei iscritto/a in medicina, perché? Per esempio: “sono sempre stato uno/a sportivo/a che però odia i “bevazoni” di proteine e mi sono iscritto/a a medicina perché credo che un’alimentazione sana e corretta può sviluppare meglio il fisico nel lungo termine”.

Con questa frase di esempio abbiamo già trovato alcuni punti che ti rendono unico/a:

  • sei una persona sportiva, quindi potresti fare il nutrizionista per le persone che fanno sport;
  • potresti offri una soluzione alternative alle bevande proteiche (proteine shake)
a girl eating a croissant
Amie Tollefsrud

2. Il mio cliente ideale potrei essere "me stesso"

Chiediti sempre: perché quel tipo di cliente dovrebbe scegliere me come nutrizionista? Dalla risposta che ti darai potrai iniziare a capire a chi rivolgerti nei social e chi sarà il tuo futuro cliente.

Ho trovato interessante il profilo Instragram e YouTube della nutrizionista americana Amie Tollefsrud. Che ti consiglio di dare uno sguardo, anche se non sai bene l’inglese.
Lei, in pratica, ha creato diverse lezioni online su come tenersi in forma e spiega il dietro le quinte, più alcuni aspetti della sua vita privata, su YouTube. Nel proprio canale Instagram invece si mostra come una “modella”, con corpo snello e che mangia quello che vuole, che ha raggiunto il suo scopo di vita. 

Cosa ci dice tutto ciò? Amie mostra su Instagram che seguendo i suoi stessi consigli si può avere il corpo di una modella. È l’effetto “se può farlo lei, ce la posso fare anche io”.

Perché è interessante come modello di paragone? Perché questo atteggiamento, modo di proporsi, la rende in qualche modo unica. In un suo video YouTube del dietro le quinte, Amie ammette che la sua strategia social (ci arriviamo) è stata fatta pensando ai problemi che lei stessa aveva incontrato qualche anno prima a cui “ora” può dare una soluzione.

Ovvio che, come anticipato, questa non è la formula magica del successo al cento per cento garantito. Anche perché, non possiamo essere tutti delle modelle con gli occhi verdi!

Per lei ha funzionato, o almeno così lei dice nelle sua “figura social”. Piuttosto serve per farti comprendere che tu stesso/a puoi essere il tuo miglior cliente e se hai già i mezzi, come nutrizionista e coach, di risolvere i problemi che avevi in passato e che OGGI altre persone, clienti, pazienti devono risolvere sei in vantaggio su altri giovani nutrizionisti.

Nel creare la tua strategia social sulla nutrizione tieni a mente due cose molto importanti:

  1. il nostro panorama italiano: le persone usano principalmente i social per vedere video di gattini e farsi gli affari degli altri
  2. l’età media dei tuoi pazienti: una ragazza di 35 anni, (invento) neo-mamma, che si vuole rimettere in forma andrà su Instagram a cercare modi e persone di riferimento che la facciano sentire al sicuro nel trovare nuovamente il suo fisico.


Probabilmente prima di contattarti per una consulenza, la neo-mamma guarderà i tuoi contenuti sui social, i quali dovranno essere interessanti per lei e che valorizzino il tuo brand.

Fai qualche ricerca su internet per capire come le persone spendono il loro tempo nei social è un’ottima strategia per capire cosa postare e quando farlo.

3. Superare i competitor con la tua proposta
di servizi nutrizionali (non solo nei social)

Innanzitutto, dovresti decidere su quale piattaforma social costruire maggiormente la tua presenza e contenuti. Instagram sembra quasi scontato, visto che ti permette di mettere immagini e video e tutti lo usano, tuttavia guarda anche ad alternative come Pinterest.

Alcuni suggeriscono di essere presenti ovunque nei social, che non è un male, benché essere “attivi con i propri contenuti” sui social sia tutta un’altra faccenda: immagina di avere un profilo Instagram, Facebook, Telegram, Twitter (X) e dover mostrare la tua nuova dieta per sportivi in ognuno di essi. Ti passa la voglia di farlo bene e fare le cose male rispecchia su te come professionista. Il mio consiglio è concentrati su un (1) social, studiaci su, comprendine i pro e contro e se non ti piace passa ad altro.

Pubblicando contenuti social “brutti, di fretta, non sentito e tanto per” ti porterà esattamente al risultato opposto a cui stai puntando: trovare clienti. Fai sempre contenuti social mirati a dare “valore” alle persone che li andranno a leggere.

Come supero i miei competitor?

Vorrei portare alla tua attenzione un video YouTube, in cui si parla di come stare sopra ai competitor all’apertura di un nuovo ristorante. No, non ho perso la bussola: penso che l’apertura di un nuovo ristorante e di uno studio nutrizionista condividano il forte ambiente competitivo che li circonda.

Entrambe le attività saranno senz’altro uniche e diverse da qualsiasi altro ristorante o nutrizionista: faranno piatti in modo unico e offriranno servizi nutrizionali in modo unico. D’altra parte, ogni paziente è diverso e ogni nutrizionista ha il suo metodo; penso tu sia d’accordo con me su questo.

Come fare? Bisogna sapersi proporre e proporre in modo corretto sui social quello che offriamo. In inglese si chiama “value proposition” (forse ne avrai già sentito parlare nel marketing), in altre parole vuol dire “presentare un chiaro e semplice messaggio dei vantaggi (servizi) che i nostri clienti possono ottenere da noi”.

Ti faccio degli esempi: “sono un nutrizionista che rimette in forma atleti olimpici in 15 giorni”; “sono una nutrizionista specializzata a far trovare il perfetto equilibrio tra l’essere mamma e donna”. Capisci quanto la tua “value proposition” possa essere di forte impatto per i clienti e ti metta in luce sopra i competitor? Spero di si. Puoi applicare ciò nei social, nel tuo sito web, quando fai un convegno, con i tuoi pazienti… ovunque!

a sport person smiling to someone while holding a cup

4. Networking: giovani nutrizionisti non vuol dire inesperti

Sarò franco: penso che abbiamo un problema in Italia con il “nuovo”. Se sei un “nuovo X, Y, Z” che non ha minimo 15 anni di esperienza alle spalle, sei visto/a come inesperto e poco credibile.

Immagino sia inutile combattere contro questo idea che ci portiamo dietro da secoli, benché puoi lavorare su come gli altri ti vedono e costruire in loro “fiducia”. Alla fine è una questione di fiducia: fiducia in te come nutrizionista, nel tuo brand, in quello che fai e sei, in quello che condividi con i tuoi pazienti, come li tratti, che risultati ottieni. Abbiamo un problema di fiducia.

Per superare la sfiducia iniziale di neo-laureto/a, ho trovato su LinkedIn un’articolo che parla di fare networking (conoscenza) con gli attuali nutrizionisti “di successo” e del tenersi aggiornati come professionisti del settore per costruire fiducia.

Facciamo un esempio: Maria va in palestra e incontra Jessica, la sua coach. Dopo la sessione di esercizi, Maria dice a Jessica che vorrebbe perdere altri 5kg, ma non ci riesce: “Jessica mi consigli qualche bravo/a nutrizionista?”. Questo intendo per networking.

Come riusciamo a fare in modo che Jessica consigli il tuo studio di nutrizionista? La parte passiva dei social in questo caso viene in aiuta in minima parte. Dovresti essere pro-attivo/a e aver partecipato a convegni, corsi, dibattiti, seminari: fatti conoscere e collabora con gli altri. Lo so, in Italia non abbiamo questa cultura del collaborare, ma male che vada ci avrai provato e avrai solo da guadagnarci.

I social sono uno specchio della tua persone e professione, non nasconderti dietro di essi.

5. Specializzati e fai parlare i tuoi clienti

Concludo dicendo che essere generalisti, conoscere un po’ di tutto come nutrizionisti (e anche in altri lavori come il mio da web designer), non è sbagliato, ma ti toglie opportunità di essere “unico/a” a saper fare qualcosa e se lo sai fare solo tu, i clienti verranno solo da te. Giusto?

Specializzarsi nel risolvere uno specifico problema nutrizionale, potrebbe aiutarti a essere considerato/a nel tempo LA soluzione a quel problema, senza competitor. Di nutrizionisti generalisti ne trovi a bizzeffe in qualunque città italiana, invece di nutrizionisti “bravi” che si sappiano relazionare (invento) con pazienti bulimici se ne possono contare quanti?

Fai parlare i tuoi clienti di te. Il super classico passa parola, va aiutato con le recensioni online. Se vedi che un tuo cliente è soddisfatto chiedigli di scrivere due righe o dirti a voce perché si trova bene con te e metti “la sua testimonianza positiva” nel tuo sito web, social, studio e Google My Business. Come tu guardi le recensioni positive su Amazon, anche i tuoi clienti ti misurano in base a ciò.

"Ho studiato un metodo che ha fatto perdere 20kg a tante persone. Ho migliorando la loro vita"

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